Lo stile Shabby Chic, termine coniato dal designer Rachel Ashwell negli anni 80, è una forma di interior design in cui il mobilio e l’arredamento sono scelti per il loro aspetto “vissuto” ed usurato. Ha forti influenze di culture mediterranee come quelle delle case della Provenza, Toscana e Grecia.

Gli elementi caratteristici dello stile Shabby chic sono la pittura faux con smalto che viene poi levigata in superficie per mostrare il legno o le vernici di fondo. Ciò da’ un aspetto di vita vessuta dei mobili che fanno molto trend. I tessuti dell’ arredamento tendono ad essere di cotone e lino, si utilizza biancheria particolarmente popolare, ispirate dalle vecchie lenzuola francesi.

I colori sono tenui con bianchi puri, azzurro, rosa e beige sbiadito. Il tessuto inoltre viene macchiato per dare l’aspetto di “vecchiaia”.

Per accompagnare i mobili, lo stile shabby chic dispone anche di una grande varietà di sfondi, arazzi, dipinti e biancheria che si rifanno al senso delle “cose vecchie“, di una volta. Per dare questa caratteristica si usa la candeggina che usura e sbiadisce. La biancheria infatti deve apparire cosumata, anche se realmente non lo è .

L’essenza dello stile shabby chic di oggi è fondamentalmente il vintage. Ovvero mobili antichi che presentano ancora la vernice originale, oppure verniciati di bianco (o un altro colore pastello) e carteggiati sopra per lasciar trasparire il legno sottostante. Mobili d’epoca quali cassapanche, sedie, madie e armadi sono pezzi popolari nell’arredamento shabby chic.

Anche elementi di arredo popolare come cuscini in tessuto, biancheria d’epoca, copriletti di ciniglia, lampadari d’epoca fanno parte di questo stile.