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riscaldamento

Quale caldaia scegliere per la casa

caldaia_casaSe volete sostituire il vostro impianto termico, o decidete di cambiare / installare una nuova caldaia, è bene conoscere i vari modelli in circolazione, prima di rivolgersi ad una ditta di assistenza caldaie a Roma. Infatti sul territorio capitolino esistono diversi punti di riferimento, ma un buon “padre di famiglia” o una madre attenta al risparmio devono avere prima modo di valutare i dispositivi presenti sul mercato.

Questo perchè la caldaia non è uguale per tutti, ma c’è da valutare una serie di fattori quali

l’ingombro (fuori o dentro casa)
il tipo di combustibile utilizzato
il consumo previsto
il rispetto delle normative e delle certificazioni
l’impatto ambientale

Proviamo a vedere dunque alcuni dei sistemi più diffusi e cerchiamo di dare alcuni consigli rivolti ai cittadini di Roma e provincia che vogliono rinnovare la loro caldaia di tipo domestico.

I diversi combustibili per la caldaia

La prima caratteristica da definire è il tipo di combustibile: ne esistono di tipo liquido e solido, e dal punto di vista ecologico ultimamente sono molto diffuse le caldaie a biocombustibile di tipo solido. Cosa significa?
In pratica questo tipo di sistemi per il riscaldamento domestico funzionano con dei materiali “solidi”, di origine legnosa: stiamo parlando ad esempio del pellet o delle biomasse di provenienza dal legno.

Le caldaie a biocombustibile solido garantiscono un maggiore risparmio sia economicità che energetico, anche se ultimamente l’IVA su questo tipo di combustibile è stata leggermente alzata.
Le tipologie di combustibile di origine “legnosa” con cui potete alimentare questi modelli di caldaie sono le seguenti:

  • pellet al 100%
  • policombustibili a diversi ingredienti (ovvero ottenute combinando diverse tipologie di biomasse)
  • pellet realizzato in combinazione con altro tipo di legno.

Questo tipo di combustibile viene prodotto da tutti i residui della lavorazione del legno: si tratta di un materiale di riciclo dal settore agroalimentare, ed è dunque una scelta che abbassa notevolmente l’impatto ambientale del riscaldamento domestico. Le ultime generazione di caldaie prevedono la possibilità di essere controllate da remoto e non sono più così complicate da manutenere e installare (sempre con l’ausilio di servizi di assistenza caldaie) all’interno di impianti già avviati.

Tipologie di caminetti a Legna

Quando si decide di comprare un camino magari si pensa che l’unica cosa da considerare sia la grandezza o al massimo il design, da abbinare al proprio arredamento domestico, questo si rivela un errore, in quanto, tipi di camini differenti rendono un grado di calore diverso, questo, infatti, viene prodotto diversamente in base al combustibile ed al tipo di focolare utilizzato.

Durante l’acquisto, quindi è raccomandabile chiedere dei consigli al personale esperto del negozio, queste persone sapranno suggerire che tipo di camino comprare, basandosi sulle richieste del cliente.

Se si è interessati ad acquistare uno dei vari modelli di caminetti a legna si può scegliere, ad esempio, tra quattro tipologie principali, quello chiuso, aperto, chiuso ventilato ed aperto ventilato.

Grazie al portale http://www.caminisulweb.it/camini-a-legna.html, andiamo a scoprire molto più nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questi camini:

- camino chiuso, si tratta di un modello molto valido dal punto di vista della diffusione del calore, il suo interno di solito è rivestito in acciaio o ghisa, possiede uno sportello resistente al calore ed alcuni modelli hanno un sistema di doppia combustione, grazia al quale viene bruciata anche un alta percentuale di fumi;

- camino aperto, può essere anche definito camino classico, la sua struttura è di certo molto bella da vedere e lo spettacolo che offre è affascinante, in quanto viene prodotta una fiamma viva e scintillante ma, per quanto riguarda la diffusione di calore, ha una potenza limitata, si tratta di un tipo di caminetto che riesce a riscaldare solo una parte dell’abitazione, creando un cambio di temperatura, a volte anche molto forte, passando da una stanza all’altra. Tra i caminetti a legna, quello aperto, quindi, è tra i più belli dal punto di vista architettonico ma è anche quello che rende di meno come fonte di calore;

- camino chiuso ventilato, questo modello racchiude le qualità del camino chiuso e di quello aperto ventilato. Tra le tipologie presentate è quella che produce la maggiore quantità di calore, è dotato di canali di aerazione che convogliano il calore in più ambienti. Poiché si tratta di un camino che consuma poco combustibile se si decide di acquistarlo si potrà usufruire di uno sconto fiscale del 35% sul suo costo.

- camino aperto ventilato, questa si rivela una buona soluzione se si vuole possedere un camino che abbia la bellezza estetica di quello aperto ma che produca più calore. Questo camino, infatti, è esteticamente uguale al modello aperto ma, in realtà, possiede al suo interno delle camera d’aria che diffondono il calore prodotto dalla combustione del legno in tutta la casa, la circolazione del calore avviene grazie all’installazione di appositi condotti.

Le caldaie a condensazione per risparmiare sul Gas

Le caldaie a condensazioni vengono molto utilizzate, specialmente nel nord Italia per il loro grande risparmio energetico. Caratteristica di questi modelli infatti è quella di recuperare gran parte del calore contenuto nei fumi di combustione che, nelle caldaie tradizionali, vengono invece dispersi attraverso il condotto di evacuazione dei fumi.

In pratica ì gas di combustione (vedi maggiori info: http://assistenzacaldaieroma.blogspot.it/), al posto di essere espulsi a una temperatura superiore ai 100 °C, vengono fatti condensare sullo scambiatore di calore, recuperando cosi, appunto, il calore contenuto nel vapore acqueo presente nei fumi.
In tal modo i fumi prodotti durante il processo di combustione vengono immessi nell’atmosfera a una temperatura (40 C) di gran lunga inferiore rispetto a quanto avviene con generatori di calore o non a condensazione.

Ciò comporta notevoli vantaggi: il primo e sicuramente un rendimento altissimo, che in alcuni modelli può superare il 100%.
In secondo luogo, grazie all’ottimale controllo del rapporto aria-gas, si ha come conseguenza una notevole riduzione delle emissioni di gas inquinanti, quali monossido di carbonio e ossidi di azoto.

Il presupposto fondamentale per poter sostituire la vecchia caldaia con un nuovo modello a condensazione e la presenza di una canna fumaria con precise caratteristiche.

Elemento fondamentale ai fini della sicurezza, deve essere realizzata a norma e con materiali idonei ai fumi freddi che creano condensa all’interno del camino: acciaio con  guarnizioni di tenuta alla pressione dei fumi. In caso contrario è possibile adeguare il condotto, se si è in presenza di un camino indipendente per esempio in una villetta § o abitazione unifamihare. Sara sufficiente realizzarne uno nuovo all’interno di quello esistente.

Non è possibile invece installare la caldaia a condensazione se si è in presenza di una canna fumana collettiva ramificata, cioè un sistema unico per l’evacuazione dei fumi provenienti da due apparecchi a tiraggio naturale detti di tipo B o a camera aperta, con potenza non superiore ai 35 kW e installati su piani sovrapposti.

Lo scarico in facciata, pur possibile dal punto di vista di un corretto funzionamento tecnico (purché a norma della Uni 7129/2008, che osservi la posizione adeguata dello scarico e il rispetto della distanza da porte e finestre) e ammesso solo se già esistente e solo se si tratta di una mera sostituzione.

Le caldaie a condensazione usufruiscono delle detrazioni fiscali del 55%, vedi http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/