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energie rinnovabili

Cosa sono i Pannelli Solari Termici

Quando si parla di pannelli solari termici ci si riferisce a dei sistemi che riescono a trasformare il calore solare in fonte di energia termica, questa può essere utilizzata per il riscaldamento dell’acqua, quello degli ambienti (all’interno dei termosifoni) ed in alcuni casi può essere convertita in energia elettrica.

Come si può constatare dal sito www.fotovoltaicosulweb.it, i pannelli solari termici sono formati da un pannello predisposto per ricevere energia solare, al suo interno si trova uno scambiatore in cui è collocato un fluido che assorbe questa energia e la trasporta in un serbatoio dove viene conservata fino al momento dell’utilizzo. Questo sistema di trasferimento può essere strutturato su un sistema di circolazione naturale, forzato a o svuotamento.

Nel caso in cui la circolazione è naturale il fluido viene trasportato grazie alla convenzione, ossia una pressione che spinge un corpo fluido verso un determinato luogo, il liquido, quando viene scaldato dal calore solare si dilata e riesce a galleggiare e spostarsi fino ad arrivare al luogo di deposito, qui si trova un altro tipo di liquido, il glicole propilenico, una sostanza atossica che serve per conservare l’energia e proteggerla dal gelo.

L’impianto a circolazione naturale, di solito, può essere collocato in zone che hanno delle temperature miti anche di notte, la dimensione ed il colore dei serbatoi varia in base all’ambiente in cui viene collocato, per favorire l’aspetto estetico della abitazioni questi possono essere collocati sul tetto, ed avere lo stesso colore di quest’ultimo, oppure a terra.

Per quanto riguarda la circolazione forzata, invece, questa viene utilizzata quando la temperatura del fluido è più alta di quella presente nei serbatoi, in questo caso il liquido circola grazie a delle pompe che, tramite dei sensori elettrici, lo conducono all’interno dei serbatoi portando la sua temperatura allo stesso livello di quella del fluido presente nelle cisterne. Questo tipo di sistema è adatto a zone con un clima più rigido.

Infine, c’è un altro possibile tipo di circolazione, detta a svuotamento, funziona come quello a circolazione forzata ma il suo impianto viene riempito ed entra in funzione solo quando c’è il sole e la temperatura all’interno del serbatoio non è quella desiderata, quando, invece, questa possiede il giusto livello di calore il sistema resta spento, in questo caso la pompa viene svuotata e si riattiverà automaticamente quando i sensori avvertiranno che è necessario alzare la temperatura interna dei serbatoi.

I pannelli solari termici godono delle detrazioni fiscali del 65% fino al 31 dicembre 2013, d.l. letta 63-2013

 

Come avere la corrente in casa quando c’è un Blackout

Sono situazioni che capitano di rado per fortuna, ma per qualcuno creano qualche preoccupazione. Stiamo parlando dei blackout, le interruzioni improvvise di corrente elettrica. La mancanza di energia può essere un momento divertente, solitamente una decina di minuti da vivere con la candela accesa se è buio. Per altri l’interruzione invece potrebbe essere fonte di gravi problemi, la mancata erogazione di un servizio ad esempio. Come fare ad avere la corrente elettrica in casa quando c’è un Blackout?

Le soluzioni più utilizzate sono due: il generatore di corrente (vedi sul sito http://www.generatoredicorrente.com/ per saperne di più) oppure il kit fotovoltaico con stoccaggio di energia nelle batterie.

La prima soluzione è più adatta per esercizi commerciali, camper ecc. Il generatore di corrente non è null’altro che un motore a scoppio alimentato da benzina, nafta o addirittura Gpl che produce energia elettrica dalla combustione di questi carburanti. Deve essere installato all’ aperto, quindi per la casa necessita di un balcone o giardino. Costa relativamente poco, dalle 200 euro in poi, ed è un’ottima soluzione perchè veloce ed immediato. Un po’ rumoroso ma efficace.

Il kit fotovoltaico invece è una soluzione pulita ed ecologica. Durante il giorno, quando c’è l’insolazione, i moduli fotovoltaici fanno accumulare energia che viene stoccata nelle batterie. Quando avviene un blackout questo dispositivo si rende disponibile ed eroga corrente elettrica. Un kit da 100 watt, con una batteria da circa 20 Ah costa 300-400 euro e può fornire luce anche per tutta la notte utilizzando lampadine a basso consumo energetico, vedi http://fotovoltaici-impianti.blogspot.it/. Kit più costosi sono quelli che forniscono energia elettrica in alternata e non in continua grazie al lavoro dell’ inverter. Questo tipo di corrente è quella che viene utilizzata da utenze domestiche come pc, tablet, televisori ecc. Lo svantaggio di questo tipo di soluzione è che durante la notte, se le batterie non si sono caricate a sufficienza perchè la giornata è stata nuvolosa, l’energia a nostra disposizione sarà poca.