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condizionamento d’aria

Quale condizionatore d’aria comprare in base all’ ambiente

Arriva l’estate ed ecco che di nuovo dobbiamo combattere con il grande caldo. Sembra che negli ultimi anni le temperature siano aumentate, ma in effetti non è così. Se guardiamo alle statistiche non c’è molta differenza dalle medie annuali, però percepiamo il caldo in maniera diversa, forse perché siamo abituati ad avere l’aria condizionata in casa.

È proprio per questo motivo che i condizionatori hanno conosciuto un grande successo negli ultimi anni. E forse, insieme ai televisori led a schermo piatto, l’elettrodomestico che più ha conosciuto successo di vendita. Sembra proprio infatti che i ventilatori non vengano più presi in considerazione, tranne in qualche caso come quelli più efficienti a soffitto. Interesse c’è invece per i deumidificatori e raffrescatori ad acqua.

Quale condizionatore d’aria comprare

A seconda delle dimensioni della stanza, dobbiamo con comprare il modello giusto. Quelli da 9000 BTU vanno bene fino ad ambienti di 20 25 m quadri, quelli da 12.000 BTU fino a 40 m quadri e poi i 18000 e 24.000. Ci sono poi potenze superiori che servono anche per alimentare dei dual split ovvero due split all’interno di ambienti differenti con un solo motore esterno. All’interno del circuito circola un gas, R. 410 ha, che fa passare dallo stato gassoso allo stato liquido fredda la stanza. L’aria congelata viene spinta attraverso un sistema di ventole dallo split. Un poco come funziona il frigorifero.

ambiente condizionatori

Per installare un condizionatore ci vuole un frigorista in possesso di patentino, secondo il dpr 74 del 16 aprile 2013. Un’installazione costa circa € 250-300, un po’ di più se complicata e se il passaggio di tubi di rame è lungo. La distanza massima tra split motore non deve superare i 10 m, altrimenti dobbiamo procedere con gas ulteriore ed il circuito potrebbe risentirne.

Condizionatori senza motore esterno

purtroppo i condizionatori a muro hanno tutti l’unità esterna che è anti estetica lo sappiamo. Inoltre negli edifici del centro storico non si possono montare. Come fare? Possiamo optare per i climatizzatori portatili oppure per i modelli come UNICO DI OLIMPIA SPLENDID che è in pratica un portatile però che si fissa a terra o a muro. Il motore si trova internamente nello split, ma è meno efficiente.

I condizionatori per l’inverno

I condizionatori d’aria possono essere utilizzati anche in inverno, per riscaldare la casa. I nuovi modelli in classe A+++ sono molto efficienti ed hanno ottimi per formarsi. Possono essere presi in considerazione anche in alternativa ai riscaldamenti a gas. Con la nuova normativa va, le nuove tariffe energetiche da 2016 non sono più ad incremento scaglione. Prima pagavamo di +1 kW a seconda di quanto era il consumo totale nell’anno. Ora il prezzo del kilowatt è fisso. Questa portato a prendere in considerazione i condizionatori, alimentati ad energia elettrica, come alternativa ai classici termosifoni. I condizionatori sono molto veloce riscaldare un ambiente e non hanno bisogno di nessuna manutenzione. Possono anche essere controllati da Internet tramite Wi-Fi.

Le migliori marche nel settore dei condizionatori sono Daikin and Mitsubishi, veri e propri leader di mercato. A seguire Samsung, LG, Panasonic, Toshiba e Fujitsu, poi ci sono Olimpia splendid,  Riello ed Ariston, gli italiani. Se non si può montare l’unità esterna, per problemi condominiali o di decoro, possiamo optare per i modelli senza unità esterna che hanno il motore incorporato. Dobbiamo praticare due foglie muro dove far uscire l’aria calda. Altrimenti possiamo prendere in considerazione il condizionatore portatile, tra tutti il più conosciuto è il pinguino de Longhi oppure Dolce clima di Olimpia Splendid.

I prezzi

Un condizionatore economico, di marca cinese, da 9000 BTU costa € 300, un modello di una marca media 500 , un modello di fascia alta, in classe A+++ tipo Daikin e Mitsubishi costa 1000 € 1200.

I climatizzatori senza e con unità esterna consigli

condizionatori aria con unità esterna

Con l’arrivo dell’ estate si ripresenta il problema dell’afa. Le nostre case si fanno sempre più calde e le notti diventano infernali. Eppure le temperature sono sempre quelle. Le medie nel corso degli ultimi 50 anni sono rimaste immutate. Forse è la percezione che è cambiata, non siamo più abituati a vivere senza fresco. E’ per questo che almeno in una casa su tre, in alcune zone una casa su due, è presente un condizionatore. Non tutti però lo possono installare. Il motore esterno è brutto, pesante e grosso. Spesso non c’è lo spazio e, per motivi estetici, non tutti i condomini lo permettono.

 

I climatizzatori portatili
proprio per questo motivo l’alternativa è rappresentata dai condizionatori portatili. Hanno il grande pregio di poter essere trasportati da una stanza all’ altra e, soprattutto, di non aver bisogno del motore esterno, che viene ingoblato nel monoblocco interno.
Il prodotto più famoso sul mercato è il Pinguno De Longhi, il modello più piccolo costa circa 400 euro. Anche Olimpia Splendid, altra casa italiana, ha in catalogo vari modelli di portatili.
I climatizzatori senza tubo esterno:
la cosa che salta all’occhio è che i modelli portatili hanno un tubo flessibile connesso con l’unità. Si tratta del tubo di sfogo dell’aria calda che deve essere collegato con il mondo esterno. E’ necessario perchè nel processo di refrigerazione si creerà aria calda che deve per forza essere espulsa dalla stanza da rinfrescare. Questo tubo solitamente si infila in un foro praticato nel vetro della finestra. Molti accostano la porta finestra ed infilano il tubo tra un’anta e l’altra, ma è una soluzione poco efficace, l’aria calda che arriva da fuori rientra nella stanza.

Non esistono condizionatori che non abbiano il tubo esterno. Come già spiegato, l’aria calda da qualche parte deve uscire. Non vi confondete con i deumidificatori che tolgono umidità dalla stanza. Esistono perà effettivamente dei modelli che questo tubo non ce l’hanno. In pratica vengono installati ad un muro perimetrale sul quale sono praticati dei buchi di “sfogo”. Il condizionatore utilizza questi fori per far uscire l’aria calda. In questo caso si tratta di un condizionatore fisso che però non ha l’unità esterna.

Insomma, le soluzioni sono tante. Se invece avete la possibilità di installare un condizionatore fisso le prestazioni a livello sia energetico che di “potenza di raffrescamento” sono migliori.

Un’installazione di un condizionatore fisso non è difficile ma deve essere affrontata da uno specialista che, se onesto, non vi chiederà più di 150 euro + iva per un muro-muro, ovvero split sul muro interno, motore su quello esterno con una distanza massima tra i due di 2 metri. Le staffe di supporto dell’unità esterna sono a parte.

Cosa tenere d’occhio prima di comprare un condizionatore fisso:

BTU: è la “potenza” di un condizionatore. I più utilizzati sono da 9000 e 12000. Il primo va bene fino a 25 mq circa, anche se dipende da condizioni come differenza di temperatura tra interno ed esterno, presenza di fonti di calore ecc.

EER: è la capacità di raffrescamento. Maggiore è questo indice migliori sono le prestazioni.

Le marche: sopra tutti Daikin, la più affidabile. Buone anche SAMSUNG, LG e altre giapponesi come Hitachi, Panasonic, Mitsubishi, Fujitsu.