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Come proteggere la casa dai Furti che arrivano dalle Finestre

antifurto casaI furti nelle case non sono mai passati di moda, anzi, negli ultimi anni sono aumentati, prendendo le statistiche fornite dal ministero degli Interni si può notare un ‘impennata. Addirittura lo stesso ministero ha stilato una guida alla prevenzione dei furti.

E’ importante quindi proteggere la propria abitazione dalle intrusioni che arrivano specialmente dall’esterno, da finestre e porte, specialmente se affacciano al piano terra.

I sistemi di allarme oggi in commercio sono efficaci, costano poco e appaiono sufficienti a tenere lontano ladri e malintenzionati. In questo periodo poi si può approfittare delle agevolazioni fiscali, le detrazioni del 50% per chi realizza “Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi“, come recita la guida predisposta dall’ Agenzia delle Entrate e che si rifà al decreto legge n. 201/2011. La legge di stabilità di fine 2016 ha prolungato l’opportunità al 31 dicembre 2017, dal primo gennaio 2018 passeranno al 36&.

Fino ad un massimo di 96000 euro di spesa si possono detrarre dalle tasse il 50% di spese sostenute, da spalmare in dieci anni, per acquisto di:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • apposizione di saracinesche
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

Protezione tramite un allarme elettronico

L’antifurto casa è sicuramente l’impianto più semplice da realizzare. Insieme alla porta blindata rendono la casa super sicura. Un impiano di allarme è composto principalmente da sirema, sensori, centrale e combinatore telefonico.

I sensori si applicano all’ esterno e all’ interno della casa. Inviano un segnale di allarme quando, una volta attivati, un essere umano passa davanti a loro. Riescono a riconoscere il passaggio di animali da persone.

La centrale tratta il segnale facendo scattare la sirena e, allo stesso tempo, facendo partire una telefonata al cellulare del proprietario di casa, alle forze dell’ ordine e ai parenti tramite il combinatore telefonico. I nuovi modelli inoltre possono essere gestiti da Internet, ad esempio quelli di Beghelli, Risco e Diagral.

Un impianto del genere costa non più di 1000 euro e può essere anche tele gestito in remoto e , con le nuove centraline, anche da Internet. L’integrazione di un sistema di videosorveglianza è un plus che garantisce una migliore protezione, possiamo avere in tempo reale immagini, video e suoni delle zone sottoposte a sorveglianza.

Protezione tramite porte blindate e inferriate

insieme ad un antifurto possono essere utilizzati sistemi “meccanici” per aumentare la sicurezza della casa. Le porte blindate sono un ottimo deterrente. Esistono sei classi differenti di porte blindate, quelle in classe 4 vanno bene e resistono ad attacchi portati con seghe elettriche e martelli. Da combinare una serratura a cilindro europeo e magari con spioncino elettronico che fa anche da video camera di sorveglianza. Alle finestre grate e cancelletti sono un must, specie per chi abita in villa o ai piani bassi del condominio.

Come Videosorvegliare casa a Distanza

Si sente sempre più il bisogno di proteggere i propri spazi dall’ intrusione di ladri e malintenzionati. La tecnologia in questo senso, negli ultimi anni, ci è venuta incontro facilitandoci la cosa. Impianti di allarme, sistemi anti intrusione, sensori, permettono di bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di effrazione, ma su tutti, il componente numero uno per controllare la casa è sicuramente rappresentato da una telecamera in grado di videosorvegliare. Come funziona? Di che componenti abbiamo bisogno? Cerchiamo di capirne di più.

Una telecamera, installata all’interno e all’esterno dell’ abitazione, può al giorno d’oggi inviare in tempo reale immagini, suoni e video che sta catturando. Chi è che li riceve? Il proprietario della casa attraverso Internet. Si chiamano telecamere Ip, perchè si connettono in rete ed utilizzano il web per inviare i dati. Noi, tramite smartphone, tablet o pc possiamo ricevere in tempo reale le riprese dell’ aerea sorvegliata, ma c’è di più.

Molte telecamere sono dotate infatti di sensore di movimento che fa scattare un impulso di allarme e, di conseguenza l’invio delle immagini, soltanto quando un essere umano passa davanti ad esse. Il tutto grazie ad un sensore PIR, passivo, a raggi infrarossi che riesce a leggere a distanza la temperatura corporea di un essere umano, facendo differenza fra uomo ed animale (PET IMMUNE). Ecco perchè l’allarme non deve scattare quando il nostro gatto sta liberamente passeggiando per la nostra casa oppure un uccellino si posa sul giardini.

Insomma, noi siamo tranquillamente fuori a cena, abbiamo lo smartphone in tasca (collegato ad Internet), la telecamera di accorge che qualcuno ha violato i nostri spazi e ci invia in tempo reale sul telefono un allarme tramite mail o sms. In quel momento noi possiamo decidere se controllare quello che sta avvenendo attraverso il video in streaming o metterci in ascolto di quello che accade.

Telecamere di queste caratteristiche sono tantissime e di prezzi vari. Le producono marche come Logitech, Samsung, Bosch, Digitus, D-Link, Axis, Panasonic, Sony. Si parte da una cinquantina di euro e si arriva a superare i 1000 per i modelli professionali.

La caratteristica numero uno che fa la differenza sul prezzo è la risoluzione ed il sensore. Più è alta, ad esempio Full hd, migliore è il sensore e maggiore è la nitidezza delle immagini. Alcuni modelli poi lavorano anche in notturna grazie ai led di cui sono dotate ed altre sono motorizzate e comandabili a distanza.

Trasmettono video in compressione H264 per risparmiare banda e sono solitamente di due forme, a cupola (Dome) e a Sigaro allungato (Bullet).

Per approfondimenti: http://www.antifurto-casa.net/funzionamento-antifurto/telecamere-di-sorveglianza/

Barriera anti intrusione per tenere i ladri fuori da casa

Le tecnologie per tenere lontani i malintenzionati dalle mure della nostra casa sono tante. Esistono vari tipi di antifurto, sistemi di allarme, sensori, telecamere, sirene, ognuna con le sue caratteristiche e specificità. Oggi vogliamo focalizzare la nostra attenzione su quegli apparati da installare all’ esterno della nostra casa, in modo che il ladro non arrivi all’ interno della nostra abitazione, il primo step di difesa quindi.

Partiamo dai sensori volumetrici. Di cosa si tratta: sono sei sensori Pir a raggi infrarossi passivi (vedi foto) che si “accorgono” quando un essere umano si sta muovendo all’ interno della zona controllata. Per maggiori dettagli sul funzionamento vedi la guida ai sensori per l’allarme. In pratica ogni corpo umano emette del calore che viene letto da questo sensore. Gli stessi sono quindi in grado di distinguere un corpo umano da uno animale, una busta di plastica che si sta muovendo per effetto del vento da altro. Insomma riescono ad evitare i falsi allarmi e invece a far scattare l’antifurto se c’è una presenza umana. Si installano al di fuori delle mura, ma anche all’ interno, e sono dotati di sistema di antisabotaggio, rimozione e resistono alle intemperie. Comunicano con la centralina d’allarme tramite segnale wireless o tramite cablaggio filo. Prezzo, circa 40-100 euro per sensore.

Barriere perimetrali: sono sensori che si installano a coppia. Vengono messi in parallelo e creano una fascia a raggi infrarossi che se superata fa scattare l’antifurto. Prezzo 200-300 euro a coppia.

Contatti magnetici: installati sui battenti delle finestre inviano un impulso d’allarme se vengono distanziati, ovvero se qualcuno tenta di aprire le finestre o rompere i vetri. Prezzo 10-30 euro a pezzo.

Porte blindate: è abbastanza ovvio il loro funzionamento. Prezzi a partire da 1000 euro.

Tutti questi componenti godono delle detrazioni fiscali del 50% fino al 30 giugno 2013, dopo tale data passeranno al 36%, vedi Agenzia delle entrate.

Antifurto per la propria casa, quanto costa e le caratteristiche che deve avere

La protezione della propria casa è diventata indispensabile, specie per coloro che vivono in ville lontano dai centri abitati ed in zone isolate. Lo shock di trovarsi casa sottosopra perchè visitata dai ladri è devastante, senza contare i rischi per la propria incolumità per coloro che si trovano di fronte un estraneo pronto a qualsiasi cosa. Un antifurto per la casa al giorno d’oggi costa poco e garantisce sicurezza e tranquillità. I prezzi variano tra li 500 ed i 2mila euro, ma possono superare tale cifra per sistemi più sofisticati. Calcolate però che ci sono delle agevolazioni fiscali (detrazioni del 50% grazie al Decreto Legge numero 83/2012) per coloro che installano antifurti, previste come ricorda L’Agenzia delle Entrate per “l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi“, quindi apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Come scegliere l’antifurto giusto: innanzitutto fatevi consigliare da un professionista, ma arrivate preparati. I componenti principali di un allarme per la casa sono: centralina, telecamere, sirena, sensori, barriere perimetrali. Vediamoli da vicino.

La centralina è il cervello del sistema. Si installa vicino la porta per essere attivata e disattivata al momento di entrare-uscire da casa. Possiede il cosiddetto combinatore telefonico che in caso di effrazione va partire una chiamata (via cellulare attraverso l’utilizzo di una sim telefonica oppure tramite linea fissa) alle forze dell’ordine oppure al nostro telefonino. La centralina comunica con gli altri componenti e gestisce tutto.

Telecamere: possiamo anche non averne bisogno, ma sono utili per sorvegliare zone anche a distanza. Si connettono ad Internet ed inviano video e foto in tempo reale della zona controllata. Le più sofisticate hanno un sensore di movimento che si attiva quando qualcosa si muove all’ interno di una stanza e mandano segnale via sms o con una mail.

Sensori: si applicano a porte e fineste e mandano un segnale d’allarme alla centralina in caso di scasso.

Barriere perimetrali: si usano per balconi e giardini, creano delle barriere ad infrarossi che se vengono violate fanno scattale l’allarme

Sirena: serve per far scappare i ladri ed allertare i vicini, la parte sonora, quella visiva per far individuare la nostra casa dalla strada alle forze dell’ ordine.