Le tecnologie per tenere lontani i malintenzionati dalle mure della nostra casa sono tante. Esistono vari tipi di antifurto, sistemi di allarme, sensori, telecamere, sirene, ognuna con le sue caratteristiche e specificità. Oggi vogliamo focalizzare la nostra attenzione su quegli apparati da installare all’ esterno della nostra casa, in modo che il ladro non arrivi all’ interno della nostra abitazione, il primo step di difesa quindi.

Partiamo dai sensori volumetrici. Di cosa si tratta: sono sei sensori Pir a raggi infrarossi passivi (vedi foto) che si “accorgono” quando un essere umano si sta muovendo all’ interno della zona controllata. Per maggiori dettagli sul funzionamento vedi la guida ai sensori per l’allarme. In pratica ogni corpo umano emette del calore che viene letto da questo sensore. Gli stessi sono quindi in grado di distinguere un corpo umano da uno animale, una busta di plastica che si sta muovendo per effetto del vento da altro. Insomma riescono ad evitare i falsi allarmi e invece a far scattare l’antifurto se c’è una presenza umana. Si installano al di fuori delle mura, ma anche all’ interno, e sono dotati di sistema di antisabotaggio, rimozione e resistono alle intemperie. Comunicano con la centralina d’allarme tramite segnale wireless o tramite cablaggio filo. Prezzo, circa 40-100 euro per sensore.

Barriere perimetrali: sono sensori che si installano a coppia. Vengono messi in parallelo e creano una fascia a raggi infrarossi che se superata fa scattare l’antifurto. Prezzo 200-300 euro a coppia.

Contatti magnetici: installati sui battenti delle finestre inviano un impulso d’allarme se vengono distanziati, ovvero se qualcuno tenta di aprire le finestre o rompere i vetri. Prezzo 10-30 euro a pezzo.

Porte blindate: è abbastanza ovvio il loro funzionamento. Prezzi a partire da 1000 euro.

Tutti questi componenti godono delle detrazioni fiscali del 50% fino al 30 giugno 2013, dopo tale data passeranno al 36%, vedi Agenzia delle entrate.