I pannelli fotovoltaici per un impianto casalingo vengono solitamente installati sui tetti delle nostre case, ma per coloro che vivono nei centri storici è un problema. Vincoli paesaggistici e storici impongono infatti dei divieti che limitano l’installazione. In questo caso la soluzione è rappresentata dalle tegole fotovoltaiche. Di cosa si tratta? Di pannelli fotovoltaici che vengono integrati nel tetto o, in maniera estrema, che si sostituiscono ai coppi. Quest’ultima soluzione è quella che garantisce l’integrazione architettonica massima.

I produttori più famosi sono Schott, Rem, Schuco e Tegosolar, Tegola Canadese ed hanno un prezzo per kwp che è compreso tra 5 mila e 6 mila euro. Il costo è maggiore rispetto ai tradizionali impianti fotovoltaici. Ciò è giustificato dalla realizzazione dei coppi. Ogni unità singola ha al suo interno infatti una cellula fotovoltaica  afilm sottile (thin film) che segue il profilo del coppo stesso. Il rendimento è minore rispetto ai moduli fotovoltaici, circa il 9% perchè l’arco del coppo esposto al sole non avrà mai il massimo irraggiamento, proprio perchè curvo. Ecco spiegato il motivo per cui per arrivare ad avere una potenza di 3 kwp dobbiamo avere a disposizione almeno 30-35 mq contro i 20-25 di un normale impianto fotovoltaico.

Incentivi: il vantaggio delle tegole fotovoltaiche è che sono integrate architettonicamente, vedere qui la guida del gse, per cui hanno diritto ad incentivi molto più alti rispetto ai normali impianti.

Se installati entro la fine del 2012 si ha diritto a 0,41 euro per kw prodotto. A partire dal 2013 le tariffe hanno valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica di 0,398 euro -tariffa autoconsumo- e di 0,543 euro -tariffa omnicomprensiva-. Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe scendono nell’ ordine del 3-4% ogni 6 mesi. Tutto ciò in attesa dell’ arrivo del quinto conto energia che probabilmente cambierà ancora le carte in tavola.