Isolare la casa con un cappotto termico conviene. Le tecniche  non sono tutte uguali e ognuna di esse ha un presso differente in base al materiale che si usa e all’ accorgimento che si prende. Ad esempio un cappotto esterno alle pareti nel caso di riscaldamento centralizzato a funzionamento continuo (isolamento a cappotto, intonaco isolante o parete ventilata); oppure interno (coibentazione, tramite intonaco o pannelli isolanti) nel caso di riscaldamento autonomo.

Conviene? Per fare un’analisi costi di installazione/rispamrio possiamo prendere a riferimento una casa o villa fatta in muratora, di tipo tradizionale con laterizio con trasmittanza termica di 0,3 W/mqk, si rileva come gli interventi di isolamento su coperture o suolo in ambito residenziale sono maggiormente efficienti dal punto di vista economico rispetto a quelli dei cappotti termici su pareti verticali.

Prezzi: al Nord Italia si parla di un prezzo compreso tra 0,6 e 0,9 euro al metro quadro per un kWh, meno rispetto al costo tradizionale di produzione dèi kWh termico (0,98 euro). Ad esempio, una villetta monofamiliare del Nord Italia con un consumo termico di 12mila kWh all’anno, attraverso l’isolamento delle pareti e della copertura, ottiene rispettivamente un risparmio di circa 1.400 kWh e 2.900 kWh termici, a fronte di un investimento rispettivamente di circa 3mila e 4800 euro. Questi investimenti si ripagano in più di 15 anni nel primo caso (circa dieci se viene utilizzata la detrazione Irpef del 55 per cento) e in poco meno di 15 anni nel secondo caso(che scendono a 8 anni, grazie al 55 per cento).