Arriva la stagione fredda e si riaccendono le caldaie. Sono state ferme magari per 5-6 mesi, escluse quelle che producono anche acqua calda, e non ripartono. A questo punto c’è bisogno di chiamare l’assistenza, anche perchè ogni due anni c’è da fare il bollino blu (per info maggiori: http://assistenzacaldaieroma.blogspot.it/2012/08/bollino-blu-caldaie-roma-quanto-costa-e.html) per le caldaie costruite da più di 8 anni, oppure ogni 4 anni per quelle più recenti.

In caso invece di sostituzione della propria caldaia, quale scegliere per risparmiare sulla bolletta? Diamo un’occhiata a quelle più performanti.

Caldaie a condensazione: sono quelle che consumano di meno e godono anche delle detrazioni fiscali del 55% per il loro acquisto. Come fanno a far risparmiare così tanto? Perchè si usa anche il calore generato dai fumi di combustione anche se ci sarà bisogno di una particolare installazione per i tubi di scarico. Se utilizzate insieme ad un sistema di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti abbassano ancora di più i costi per riscaldare la casa.

Caldaie a pellet: utilizzano il pellet per la combustione. Si tratta di scarti di legno che vengono compressi e tagliati in pezzetti piccoli. Una caldaia per un appartamento di 50-60 mq consuma circa 2 chili di pellet l’ora per un costo di circa 60 centesimi. Un sacco di pellet da 15 chili costa circa 4 euro.

Sistemi idronici: il calore viene prodotto utilizzando sempre acqua come fluido termovettore. In poche parole il sistema idronico usa l’acqua per trasportare l’energia termica. Un’operazione che viene effettuata per riscaldare e raffrescare l’ambiente. Si può associare ai pannelli solari termici per un risparmio totale.

Caldaie a gas metano: sono quelle più utilizzate, installate sia in interno a camera stagna che per esterni. Utilizzano il gas metano e servono anche per produrre acqua calda per uso sanitario.

Marche più famose di caldaie: sono Junker, Vaillant, Beretta, Argo, Ariston.