condizionatori aria con unità esterna

Con l’arrivo dell’ estate si ripresenta il problema dell’afa. Le nostre case si fanno sempre più calde e le notti diventano infernali. Eppure le temperature sono sempre quelle. Le medie nel corso degli ultimi 50 anni sono rimaste immutate. Forse è la percezione che è cambiata, non siamo più abituati a vivere senza fresco. E’ per questo che almeno in una casa su tre, in alcune zone una casa su due, è presente un condizionatore. Non tutti però lo possono installare. Il motore esterno è brutto, pesante e grosso. Spesso non c’è lo spazio e, per motivi estetici, non tutti i condomini lo permettono.

 

I climatizzatori portatili
proprio per questo motivo l’alternativa è rappresentata dai condizionatori portatili. Hanno il grande pregio di poter essere trasportati da una stanza all’ altra e, soprattutto, di non aver bisogno del motore esterno, che viene ingoblato nel monoblocco interno.
Il prodotto più famoso sul mercato è il Pinguno De Longhi, il modello più piccolo costa circa 400 euro. Anche Olimpia Splendid, altra casa italiana, ha in catalogo vari modelli di portatili.
I climatizzatori senza tubo esterno:
la cosa che salta all’occhio è che i modelli portatili hanno un tubo flessibile connesso con l’unità. Si tratta del tubo di sfogo dell’aria calda che deve essere collegato con il mondo esterno. E’ necessario perchè nel processo di refrigerazione si creerà aria calda che deve per forza essere espulsa dalla stanza da rinfrescare. Questo tubo solitamente si infila in un foro praticato nel vetro della finestra. Molti accostano la porta finestra ed infilano il tubo tra un’anta e l’altra, ma è una soluzione poco efficace, l’aria calda che arriva da fuori rientra nella stanza.

Non esistono condizionatori che non abbiano il tubo esterno. Come già spiegato, l’aria calda da qualche parte deve uscire. Non vi confondete con i deumidificatori che tolgono umidità dalla stanza. Esistono perà effettivamente dei modelli che questo tubo non ce l’hanno. In pratica vengono installati ad un muro perimetrale sul quale sono praticati dei buchi di “sfogo”. Il condizionatore utilizza questi fori per far uscire l’aria calda. In questo caso si tratta di un condizionatore fisso che però non ha l’unità esterna.

Insomma, le soluzioni sono tante. Se invece avete la possibilità di installare un condizionatore fisso le prestazioni a livello sia energetico che di “potenza di raffrescamento” sono migliori.

Un’installazione di un condizionatore fisso non è difficile ma deve essere affrontata da uno specialista che, se onesto, non vi chiederà più di 150 euro + iva per un muro-muro, ovvero split sul muro interno, motore su quello esterno con una distanza massima tra i due di 2 metri. Le staffe di supporto dell’unità esterna sono a parte.

Cosa tenere d’occhio prima di comprare un condizionatore fisso:

BTU: è la “potenza” di un condizionatore. I più utilizzati sono da 9000 e 12000. Il primo va bene fino a 25 mq circa, anche se dipende da condizioni come differenza di temperatura tra interno ed esterno, presenza di fonti di calore ecc.

EER: è la capacità di raffrescamento. Maggiore è questo indice migliori sono le prestazioni.

Le marche: sopra tutti Daikin, la più affidabile. Buone anche SAMSUNG, LG e altre giapponesi come Hitachi, Panasonic, Mitsubishi, Fujitsu.